La Regione Emilia-Romagna ha attivato il servizio di facilitazione digitale remota, pensato proprio per chi ha bisogno di assistenza a distanza. Il servizio si rivolge a tutti i cittadini maggiorenni – italiani e stranieri – che non possono recarsi presso un “Punto Digitale Facile” ma desiderano comunque essere accompagnati nell’uso di strumenti e servizi digitali.
Come funziona il servizio
Per accedere al servizio e prendere un appuntamento:
- chiama il 328 7717770 dal lunedì al venerdì, dalle 09:30 alle 13:30.
- mail consumatori@cittadinzattiva-er.it
Per partecipare è necessario disporre di alcuni requisiti tecnici: una postazione PC, connessione internet a banda larga o hotspot, webcam, cuffie con microfono o altoparlanti e microfono.
Quali attività copre il servizio
Il servizio include supporto in diverse aree, tra cui:
- Gestione della posta elettronica ordinaria o della PEC: attivazione, configurazione, utilizzo base.
- Attivazione e registrazione al sistema SPID (identità digitale): creazione di un nuovo utente, registrazione di un indirizzo e-mail, cambio password.
- Gestione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE): attivazione o gestione delle deleghe, prenotazione o pagamento di una visita specialistica, cambio del medico di famiglia.
- Utilizzo dell’App IO: installazione, configurazione, effettuazione di pagamenti tramite l’app.
- Iscrizione all’INAD – Indice Nazionale dei Domicili Digitali: iscrizione, registrazione PEC.
- Utilizzo dell’ANPR – Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente: stampa di certificati, richiesta di cambio di residenza.
- Altri supporti: pagamento bollo auto tramite ACI – Automobile Club d’Italia, richiesta duplicato tessera sanitaria, iscrizione scolastica, acquisto biglietti treno tramite app, attivazione app bibliotecaria.
Perché è utile e quali sono i vantaggi
- Accessibilità: consente a chi non può recarsi fisicamente in un Punto Digitale di accedere comunque all’aiuto di un facilitatore.
- Personalizzazione: l’assistenza è individuale e indirizzata alle esigenze specifiche del cittadino (ad esempio: “non so come registrarmi a SPID” oppure “non riesco a usare l’app IO”).
- Inclusione digitale: taglia le barriere della distanza, della mobilità, della familiarità con le tecnologie, mettendo tutti — anche i cittadini meno esperti — in condizione di partecipare alla vita digitale.
- Comodità: dall’abitazione, dal luogo di lavoro o da una postazione pubblica, senza necessità di spostarsi.
Qualche suggerimento per usarlo al meglio
- Prenota l’assistenza con un certo anticipo, per trovare un orario comodo e avere il tempo di preparare tutto.
- Verifica prima di collegarti che la tua postazione (PC, connessione, webcam) sia funzionale, per evitare interruzioni.
- Prepara documenti e informazioni utili (ad esempio: documento di identità, codice fiscale, tessera sanitaria) se richiesti per il servizio.
- Approfitta dell’occasione per fare domande, chiarire dubbi e acquisire anche nozioni di base: non solo “risolvo il problema” ma “imparo a farlo da solo la prossima volta”.
In conclusione
Il servizio di facilitazione digitale remota della Regione Emilia-Romagna rappresenta un passo concreto verso la democratizzazione del digitale: l’idea che l’accesso agli strumenti digitali e ai servizi online non sia un privilegio, ma un diritto per tutti.
Grazie alla modalità remota, anche chi è lontano o ha difficoltà di mobilità può essere accompagnato in modo semplice e guidato, acquisendo autonomia nell’uso della tecnologia e dei servizi della Pubblica Amministrazione.




