Agenda digitale in Emilia-Romagna: prosegue il progetto “Digitale Facile”

La Regione Emilia-Romagna conferma anche per il 2026 il proprio impegno nella promozione delle competenze digitali, finanziando la prosecuzione del progetto “Digitale Facile”, una rete di sportelli dedicati al supporto dei cittadini nell’utilizzo delle tecnologie e dei servizi online.

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La Regione Emilia-Romagna conferma anche per il 2026 il proprio impegno nella promozione delle competenze digitali, finanziando la prosecuzione del progetto “Digitale Facile”, una rete di sportelli dedicati al supporto dei cittadini nell’utilizzo delle tecnologie e dei servizi online.

Un’iniziativa per ridurre il divario digitale

Il progetto nasce con l’obiettivo di rendere più accessibili i servizi digitali e favorire l’autonomia dei cittadini nell’uso delle tecnologie. In un contesto in cui sempre più procedure amministrative si svolgono online, strumenti come lo SPID, la PEC e i servizi digitali della pubblica amministrazione sono diventati indispensabili.

I punti “Digitale Facile” offrono supporto concreto per: imparare a utilizzare lo SPID e la posta elettronica certificata; accedere ai servizi pubblici online; navigare in sicurezza; riconoscere ed evitare le truffe digitali. 

Si tratta quindi di un progetto che punta non solo all’alfabetizzazione tecnologica, ma anche alla sicurezza digitale e alla cittadinanza attiva.

Nel 2025 il progetto ha raggiunto una diffusione significativa, con 275 sportelli attivi in tutta la regione e circa 700 facilitatori volontari impegnati nell’assistenza e nella formazione dei cittadini. 

Complessivamente, grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e ai bandi regionali, sono stati investiti oltre 8 milioni di euro, permettendo l’apertura di centinaia di sedi fisiche distribuite in tutte le province. 

Questi punti rappresentano veri e propri luoghi di accompagnamento, dove le persone possono ricevere aiuto pratico per affrontare le difficoltà legate alla digitalizzazione.

Il finanziamento per il 2026

Per il 2026, la Regione ha deciso di proseguire il finanziamento utilizzando risorse residue del progetto, garantendo la continuità delle attività almeno fino ad aprile per gli enti che ne faranno richiesta. 

Questa scelta conferma la volontà istituzionale di consolidare i risultati ottenuti e proseguire nel percorso di inclusione digitale.

Un’attenzione particolare ai giovani

Una novità importante riguarda l’ampliamento del target: le attività saranno rivolte anche ai minori a partire dai 14 anni, con il coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole superiori. 

Questo passaggio segna l’avvio di una nuova fase del progetto, che non si limita più al supporto degli adulti, ma mira a costruire competenze digitali solide già tra i più giovani.

L’iniziativa si inserisce nel quadro più ampio dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna, un programma strategico che mobilita circa 200 milioni di euro e si collega alle politiche regionali per il lavoro e il clima, oltre che agli obiettivi del PNRR. 

In questo contesto, “Digitale Facile” rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre le disuguaglianze digitali, facilitare l’accesso ai servizi pubblici e promuovere una cittadinanza digitale consapevole.

Il rifinanziamento del progetto nel 2026 dimostra come la transizione digitale non sia solo una questione tecnologica, ma anche sociale ed educativa. Attraverso i punti “Digitale Facile”, la Regione Emilia-Romagna continua a investire nelle competenze dei cittadini, con l’obiettivo di costruire una società più inclusiva, autonoma e sicura nell’uso delle tecnologie.