Al via il Reddito di Inclusione Sociale e Supporto Formazione Lavoro in Emilia-Romagna

Dopo mesi di riorganizzazione delle misure di contrasto alla povertà, entra ufficialmente in vigore anche in Emilia-Romagna il Reddito di Inclusione Sociale, una misura nazionale di nuova generazione che si affianca al Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL).

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Dopo mesi di riorganizzazione delle misure di contrasto alla povertà, entra ufficialmente in vigore anche in Emilia-Romagna il Reddito di Inclusione Sociale, una misura nazionale di nuova generazione che si affianca al Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL).

Questi strumenti, gestiti in collaborazione tra INPS, Comuni e Centri per l’impiego, puntano a sostenere economicamente le persone e le famiglie in difficoltà, favorendo al contempo percorsi personalizzati di inserimento lavorativo e inclusione sociale.

Cosa c’è da sapere subito:

Il Reddito di Inclusione Sociale è attivo anche in Emilia-Romagna e si rivolge a nuclei familiari in situazione di particolare fragilità economica, mentre il Supporto Formazione Lavoro è pensato per chi è disoccupato ma attivabile al lavoro. Entrambe le misure si attivano con domanda online all’INPS, oppure tramite Patronato o CAF abilitati.

Le erogazioni sono già partite e proseguiranno mensilmente, previa verifica dei requisiti da parte dell’INPS e presa in carico da parte dei servizi sociali comunali o dei Centri per l’impiego.

Chi può richiederlo? 

Le condizioni per accedere alle due misure del Reddito di Inclusione Sociale e del Supporto per la Formazione e il Lavoro sono distinte, ma entrambe tengono conto di ISEE, composizione familiare e occupabilità

Per quanto riguarda il Reddito di Inclusione Sociale (per famiglie fragili) possono farne richiesta i nuclei familiari che soddisfano i seguenti requisiti:

  • ISEE non superiore a 6.000 euro annui;
  • Presenza nel nucleo familiare di almeno una delle seguenti condizioni: di una persona minorenne, di una persona con disabilità, di una persona con almeno 60 anni e di una persona inserita in un programma di cura o assistenza;
  • Residenza in Italia da almeno 5 anni continuativi, di cui gli ultimi 2 anni in Emilia-Romagna.

Al Supporto Formazione e Lavoro (per persone occupabili) possono accedere le persone tra i 18 e i 59 anni che:

  • Non fanno parte di un nucleo con minori o disabili;
  • Non lavorano e sono immediatamente disponibili a un percorso formativo o occupazionale;
  • Hanno un ISEE fino a 6.000 euro;
  • Non percepiscono altri sostegni economici come NASpI o pensioni dirette;
  • Sono residenti in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi.

Come funziona il Supporto per la Formazione e il Lavoro?

Una volta presentata la domanda e verificati i requisiti, l’INPS riconosce un contributo economico di 350 euro mensiliper massimo 12 mesi, rinnovabili.

Per ricevere il contributo, il beneficiario deve:

  • Firmare il Patto di attivazione digitale sul portale SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa);
  • Partecipare alle attività previste (orientamento, corsi, tirocini, lavori socialmente utili);
  • Restare in costante contatto con il Centro per l’impiego.

Come vengono gestite le misure a Bologna?

Nel Comune di Bologna, i percorsi di attivazione lavorativa e sociale sono coordinati dal Servizio Sociale Territoriale in collaborazione con i Centri per l’Impiego (CPI), gli sportelli informativi InformaGiovani e Informafamiglie, e le realtà di terzo settore accreditate.

Per chi accede al SFL, esistono opportunità concrete di reinserimento, ad esempio:

  • Corsi brevi professionalizzanti (logistica, assistenza, ristorazione, digitale);
  • Tirocini con borsa lavoro;
  • Formazione gratuita tramite enti accreditati dalla Regione Emilia-Romagna.

A quanto ammonta il beneficio economico?

Per il Reddito di Inclusione Sociale:

L’importo varia in base alla composizione familiare e può arrivare fino a 500 euro mensili o più, con una integrazione per l’affitto. Il sostegno economico è mensile, accreditato su una Carta dedicata e non è tassabile.

Per il Supporto Formazione Lavoro:

Il beneficio fisso è pari a 350 euro al mese, con erogazione a partire dal mese successivo alla domanda, sempre che il beneficiario partecipi attivamente al progetto.

Quando si perde il beneficio?

Il Reddito o il Supporto decadono nei seguenti casi:

  • Superamento della soglia ISEE;
  • Abbandono del percorso formativo o lavorativo;
  • Mancata presentazione ai colloqui con i servizi;
  • Irregolarità nella permanenza in Italia;
  • Incompatibilità con altre prestazioni previdenziali o assistenziali.

Come presentare la domanda?

La domanda deve essere inviata esclusivamente in modalità telematica all’INPS, tramite:

  • Il portale INPS (accesso con SPID, CIE o CNS);
  • Istituti di Patronato o CAF abilitati sul territorio.

Una volta inviata la domanda, i servizi sociali o il Centro per l’impiego del territorio contatteranno il cittadino per la presa in carico e la definizione del Patto di inclusione o Patto di servizio.

Una rete di sostegno regionale

La Regione Emilia-Romagna ha rafforzato il proprio sistema di inclusione attivando anche:

  • Sportelli sociali e Punto Unico di Accesso (PUA) nei distretti sanitari;
  • Progetti territoriali di accompagnamento al lavoro;
  • Iniziative come Tirocini di inclusione sociale, Borse lavoro e Formazione gratuita finanziata dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+).

Questa nuova misura rappresenta un importante strumento di dignità e rilancio per tante persone e famiglie. Un’opportunità concreta per ricominciare, con un vero sostegno e un progetto su misura.

Agnese Onofri, Volontaria del Servizio Civile Universale